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Un intero concerto a ballare. Aspettare due canzoni. Morderti il collo perchè non avevi capito che ti stavo parlando e mi schiacci la faccia contro il tuo viso. I denti agiscono da soli, ma questo morso non cambia di certo niente. E' un qualcosa in più, perchè le piastrine sanno parlare da sole. E alla fine del concerto mi dici "Ti sei resa conto di avermi morso il collo?" e io ti rispondo "Si, certo".
E stringerti la mano quando fanno le nostre canzoni, saltarle, cantarle, ballarle.
Mi è bastato questo ieri sera, è stato splendido così.
E poi, come si sono spente le luci, sentire quel vuoto dentro che torna furioso, che mi prende in mezzo al freddo di ieri, che mi fa sentire sola fra mille.
Che mi fa perdere la voglia di.
I passi in salita, e poi quelli in discesa, sapere che uno dopo l'altro, i cattivi pensieri sarebbero tornati tutti senza via di scampo. Perchè lo sapevo che si sarebbe risvegliato, prima o poi. Ed è meglio che lo faccia quando sono sola, quando il massimo che posso fare è distruggere me. Quando il massimo che posso fare è tornare ad essere quello che pretendevo di non essere più.