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Io vorrei che qualcuno mi dicesse la verità, perchè i sogni sono così fottutamente dolorosi. Sono peggio della realtà, penso, mentre ti sogno per la terza volta. Per la terza fottuta volta tu mi baci nel sogno. Mi dici che vorresti essere mia.
Ma smettila di mentirmi, perchè non ci vediamo da anni e non sai neanche come sono ora. Ho cercato il tuo numero di telefono al risveglio, ma è scomparso esattamente come le Murder Ballads dopo una canna. Alcune cose sono destinate a non esistere nella realtà, evidentemente. Tu sei semplicemente perfetta, con le dita incrociate alle mie e gli ormoni che mi chiamano a gran voce.
Tu non esisti, ora. Non potrei neanche raccontarti questi sogni che faccio, tutti questi sogni su di te e me, cose che non accadranno mai, tu non mi vorrai mai e forse neanche io ti vorrò mai.
Ma devo smetterla di mentirmi e focalizzare sulle cose importanti di questo periodo: per esempio il desiderio di svanire dentro una canna mentre Nick Cave fa strage della mia intimità.
Malaga mi ha lasciato dentro segni che resteranno per tanto, tantissimo tempo. La libertà di espressione, il mio essere finalmente me a discapito di ogni cosa.
Perchè io sono così, signori e signore. Io sono stata libera per un pò, sono stata me stessa per un pò.
Io sono stata così bene.
Non ci posso fare niente se mi sveglio trattenendo una sorta di urlo, di gemito di dolore. Ti sogno quasi morto, sogno di dover spiegare a tua sorella, proprio a lei, che fine hai fatto, dov'è che ti ho trovato. Perchè ti ho trovato io, ed è colpa mia, colpa mia.
Mi sveglio fra le lacrime, di nuovo. Un peso sul petto, la voglia di non esserci affatto. Uscire solo per non cadere nella tentazione di.
Mi sveglio proprio mentre vorrei morire.
Potrà sembrare ridicolo o fuori luogo, ma quello che provo per te è pulito, lontano da qualunque perversione.
Quello che provo per lei è "sporco" e "macchiato" dal sesso più estremo.
L'avrei chiamata Dita, se le avessi lasciato più tempo, probabilmente.
"Erotic, erotic, put your hands all over my body"
Sto controllando ogni cosa. L'umore, la fame, i sentimenti che non ci sono, la mia insicurezza. E' tutto sotto il mio fottuto controllo e niente può sfuggirmi di mano.
Fra le dita sento insinuarsi qualcosa, ma non cadrà niente. Io non crollerò.
Voglio apparire senza gambe, come un Cristo sterile fatto di marmo. Senza la croce, è leggero nella sua posizione più famosa.
Senza la croce, è più facile muoversi per le anime altrui. "Puoi salvarle tutte davvero?" ti chiederei. "Com'è che io non credo in te?" incalzerei.
"Com'è che sei stato abbandonato come tutti noi?" direi infine.
A volte mi chiedo se sei sempre tu, la persona di cui mi sono innamorata.
Credo che la delusione sia stata forte, credo che sarà difficile sentire ancora quel qualcosa che mi fa tremare il cuore.
Così ti chiedo: chi sei, ora?
Così ti chiedo: lo sai di non essere più tu, ai miei occhi?
La nuova te mi lascia basita, mi lascia distaccata. La nuova te mi lascia.