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Rido svegliandomi. Rido per l'ironia del tutto.
Sono così stanca, come neanche tu puoi immaginare. E' faticoso, tutto questo. Quindi smettiamola.
Isabella porti nel tuo cognome la ragione della tua esistenza. E' come se stessi cercando di spezzare il legno sacro per farne uscire sangue. O vino, dipende da quello che più ami.
Isabella mi colpisci quando ti guardo, anche se sei eroticapornograficaperta io non provo piacere nel bramarti. Provo voglia di qualcosa di più. Non c'è pioggia fra le mie gambe.
Isabella tu non sei reale, sei frutto della tua mente, sei frutto di un albero caduto a pezzi.
Isabella tu non sei una scrittrice, sei una donna a cui piace raccontare, a cui piace far rizzare, a cui piace.
Tu sei donna.
Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
alberi infiniti
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo.
Suona un'armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell'immensità del cielo.
Per te, per me:
nel cielo
A volte mi sembra di aspettare invano qualcosa. Non so cosa, non so neanche se davvero mi sto immergendo in questa lunga attesa. Mi sveglio al mattino ed è come se mancasse qualcosa, qualcosa che deve ancora arrivare. Non so cosa.
Poi vedo la tua bocca e ti vorrei mettere le mani al collo. Stringerei forte, così forte da lasciarti i segni. Cosa mi hai fatto?
Io non sono sangue del tuo sangue. E se anche lo fossi, non ti apparterrei mai, mai e poi mai.
La genetica non è un'opinione. Ma il mio cuore ferito conta molto di più.
Io mangio come ogni giorno.
Come
ogni
giorno
faccio le stesse cose, le stesse emozioni, lo stesso risveglio. Sempre ad aprire gli occhi e dire buongiorno mondo mi hai stancato un sacco lo sai ma non te la dò la soddisfazione di piegarmi a metà e mettermi nelle tue sudicie tasche e non voglio neanche lasciarti preciso in mezzo alla mia punteggiatura come se tu avessi un senso.
Io sbadiglio come ogni giorno.
Come
ogni
giorno
apro la bocca e lascio entrare l'aria i miei denti al vento sono belli li volete vedere sono così puliti e bianchi sono come dei punti fermi che sgranocchiano il tempo.
Io resto in silenzio, come ogni giorno.
Come
ogni
silenzio
il giorno si sveglia prima di me dannato bastardo mi frega sempre si sveglia prima di me e comincia a fare le sue cose prima di me si lava prima di me fa colazione prima di me guarda tutti prima di me fa al microonde un paio di zucchine prima di me è anche capace a parlare prima di me.
Che poi non sapevo che al giorno piacessero le cose verdi, come le zucchine.
La mia serata trascorre in una bolla di vetro. E' tutto ovattato, sembra quasi che i miei occhi vadano per conto loro, sembra quasi che io sia sotto l'effetto di qualche droghetta.
L'effetto non mi dispiace, dimentico più in fretta le parole dette e i pensieri fatti. Dimentico più in fretta i lampioni su cui mi sono arrampicata per vederci meglio.
In fondo sono sempre stata così piccola, che qualche metro in altezza non può che fare bene al mio ego.
Battezzami con sperma di donna, la purezza non è mai stata l'opzione migliore.
Uccidimi con la saliva della tua bocca, nei miei sogni non fai altro che.
Nei miei sogni esisti e scompari.
Io vorrei solo che diventassi la mia nuova frase preferita.
One shot, one kill.
Voglio una Mistress crudele che mi dica quello che devo fare. Voglio che sia precisa, voglio che mi punisca se sbaglio. Mistress, insegnami cosa è giusto fare per me. Mistress, insegnami ad essere una piccola slut senza cuore.
Mistress, puniscimi se sbaglio. Insegnami.
Non c'è sesso. Non c'è amore. Non c'è pellecontropelle. Mistress, insegnami a punirmi di nuovo, gli errori palesi non so più nasconderli sotto al letto. I mostri se ne cibano, ma non sono abbastanza veloci nel farlo, così si accumulano e si accumulano ancora.
Io sono sempre stata la mia Mistress.
Che diritti ho su di te?
non sempre ciò che dico è giusto
pensare di avere buon gusto
che diritti ho su di te?
quando vieni in città?
più vicino per sentire la tua mano
per andare con te più lontano
quando vieni in città?
cosa ci aspetterà?
nel bidone tutti i dizionari
sul tabellone non ci sono gli orari
cosa ci aspetterà?
fuggire da te
la mia paura è una botta sul muro
che mi distoglie da un futuro sicuro
fuggire da te
la mia fortuna qual è?
sapere di essere il tuo pensiero
che ti allontana dal tuo buco nero
la mia fortuna qual è?
mi hai chiamato tu
il mio silenzio è una spada appuntita
agitata in quest'aria appesantita
mi hai chiamato tu
che diritti hai su di me?
inchiodare al muro una rosa
un quadro che mi dice qualcosa