Feelings are goners.
Il sonno va e viene come se fosse un'altalena. Il caldo opprimente e poi quel rumore lontano e sommesso di tuoni.
Mi risveglio mentre piove a dirotto. Resto un pò sveglia ad ascoltare quei rumori che amo. Mi riaddormento e mi risveglio altre mille volte così.
Il sonno agitato, il mio umore pessimo. Del resto cosa posso volere d'altro?
Il piacere della riscoperta. Aria fresca che si scontra con il mio viso mentre pedalo come una scheggia per queste stradine vuote e perse in mezzo al nulla.
Era una sensazione che avevo dimenticato, quella di sentirmi libera. Libera e veloce.
Ringrazio.
Prendi quel telefono e chiamami per dirmi quello che voglio sentirmi dire.
Ipocrisia, lo so. Ma è quello che voglio ora. Da te, cazzo. Da te.
Nulla sarà mai più come prima e io non voglio ricominciare nulla. Sono solo un pò persa oggi, ma tiro su un sorriso e riparto così, solo per darmi una scusa per non angosciarmi.
E oggi va bene così.
Io odio le canzoni che iniziano con accordi di pianoforte. Ma sono come una droga e non ce la faccio a smettere.
Mi perdo le parole degli altri solo perchè ho fissato lo sguardo in un punto e sono scomparsa dentro di me. E' durato poco, ma è successo.
Cosa scopro durante questi miei viaggi? Vorrei che non accadesse più.
Attendo le foto.
Parole di vetro che si incastrano sotto le scarpe pur di appesantire il cammino. Io non mi taglio più.
Sono le bugie più grandi, quelle che si insinuano come dei serpenti nei pensieri più puliti. Serpenti fatti di veleno senza senso.
Io non credo nella morte. Credo nella fine dei problemi, ma non a quel senso di smarrimento. E' come prendere una botta in testa ed essere privati di sentimenti e derubati di parole per spiegare o trovare spiegazioni.
"E' morto *******", e mia nonna che piange dopo 11 anni e io sono cresciuta ma ancora non credo nella morte.
Credo solo che la vita sia uno scherzo poco divertente.
Pozzo #3
Le parole e le pillole per dormire non vanno mai d’accordo.
Filastrocca corta, sento il sapore della mia anima morta.
Pozzo #21
Mi accendo l’ennesima sigaretta sulla tomba scura di una poesia dimenticata.
Biancaneve sniffava cocaina tagliata con del bicarbonato scaduto e costrinse il cacciatore ad accoppiarsi con Bambi.
Numeri a caso
Fate voi, tanto non vincerete di certo al lotto con i vostri stupidi sogni infranti.
Pozzo #22 (particolarmente appropriato, visto il periodo)
Lo sporco sotto la pelle sbucciata non se ne va neanche dopo anni di liposuzioni.
Vorrei dei pensieri puliti con cui adornare il mio albero di natale e i miei vestiti di bambina.
Ti posso succhiare l’anima se vuoi, ma solo ad orari concordati ed approvati da me medesima stessa.
Filastrocca corta, vedo il colore della mia anima morta.
Voglio
Venire
Nella
Tua
Bocca.
Te lo ripeto fino alla nausea
e la tua lingua
mi accontenta.
____________stacco io non ricordo_____________
Uno due tre
quattro cinque sei
questa volta ti nascondi tu,
e io ti vengo a cercare.
Facciamo un patto
Io scavo un buco e fingo di non sapere
dove sei.
Tu ti nascondi
e rimani lì ad aspettarmi
in eterno,
così da soffrire entrambe
allo stesso modo.
__________stacco io non ci sono più___________
e così nel frattempo
ho trovato di meglio da fare.
Sono senza metrica
e tu ancora non ci sei.
Facciamo che sei ancora lì.
Se ti stuferai
ti sentirai cadere,
un po’ come quando hai paura
e ti cedono le gambe.
Pozzo #45
Io non mi fermo.
Filastrocca corta, tu puoi fare quello che vuoi della mia anima morta.
Una filastrocca corta, sento odore di odio totale.
Una filastrocca corta, che nella mia mente si ripete all'infinito e poi ancora di più e poi ancora e ancora. Ottimo sapore amaro nella mia bocca, di qualità alta, grave e pesante da sopportare.
Una filastrocca corta, sento il dolore della mia anima morta.
"One of these mornings You’re gonna rise"
Questa estate sta già cominciando a farmi sentire piuttosto inadatta. Non ho il controllo di me e non so come smettere di fare quei piccoli gesti autolesionisti che hanno sostituito forme più palesi di odio.
In tutto questo casino sento pulsare fra le mie gambe non appena ascolto la tua voce. Non posso non farti sentire quanto ho bisogno di te, quanto vorrei scopare con te pur di riuscire a colmare i mesi che ci hanno separate.
Questo silenzio è la tortura peggiore. Ho immagini del tuo corpo sul mio, della tua schiena nuda che bacio ed accarezzo. Questo silenzio è il piacere di sentirti dentro, anche se in realtà non ci sei.

Deathshake versione southpark. Questo disegnino mi assomiglia davvero un sacco.
Aprire gli occhi e sentire da subito che le cose andranno male, credo che sia una delle sensazioni più orribili che possano esistere. Prendo fra le mani la mia vita e la scrollo un pò. Chissà che lo sporco non se ne vada da solo lasciandomi riposare tranquilla.
Caparezza che salta e canta è stato migliore del previsto. E anche io ho saltato e cantato. Ma in questa città di merda il pubblico è troppo freddo per poter apprezzare queste cose. Cosa bisogna fare per togliere questo gelo che avvolge tutto? Mi sono sfogata un pò su me stessa, semplicemente. Qualche graffio, qualche schiaffo.
E la vita di tutti i giorni torna prepotente.
Nervosa per niente. L'umore che cambia dopo poco solo perchè non è abbastanza.
Ci sono cose semplici e banali che vedo solo io. Non sopporto di essere derisa per le mie fotografie strane, o per quello che faccio. Sono una persona bizzarra, piuttosto estrosa. Sono fuori dai canoni di normalità. Quindi fottetevi, stronzi che non capite nulla. Io sono così, prendere o lasciare. Mi ferite e io ci rido sopra ma piano piano comincio a stare male e a chiudermi nel mio silenzio fatto di canzoni. Poi l'alcol. Poi sto di nuovo bene perchè bevo e mi gira la testa e sto bene, cazzo, sto bene. Morite tutti, vi salvo in pochi. Morite tutti perchè posso anche essere migliore di così. Salvo solo pochi di voi.
E questa sera, un concerto di cui non mi frega molto, a dire il vero. Ma è comunque una novità a cui non rinuncio. Necessito di persone intorno.
Ho bisogno di aiuto.
Più di dieci giorni di cambio di vita. All'inizio sembrava poter funzionare. Non avevo più internet, scoprivo nuovi interessi.
La fotografia che mi appassiona sempre di più, questo bianco e nero così immobile nella mia testa. I miei occhi che si fanno piccoli piccoli per cercare delle soluzioni ai miei problemi.
Ora scopro l'effetto sfocato, ora lo zoom mi rende un pò nuova. Poi torna tutto come prima se non peggio. Ridò il benvenuto al dolore e a quello stato di apnea perenne che non mi permette di muovermi.
Io volevo solo stare di nuovo bene. E oggi c'è di nuovo internet.