Feelings are goners.
Il solo pensiero mi agita.
E' arrivato il momento di crescere, e questo è un passo verso la maturità, no? QUindi, stupida bambina, smettila di agitarti e arriva fino in fondo questa volta.
Colpida dal ReDellaPersia mi accingo a scrivere questi famosi 7 peccati.
Gola: Sono molto golosa, anche se il cibo mi stufa presto. Però ingoio ed ingurgito qualunque cosa io ritenga buona. E' un bel problemai.
Avarizia: Non sono molto avara, a dire il vero. Ma ci tengo ad avere sempre dei soldi in tasca, così riduco le spese al minimo indispensabile. Ma se posso offrire, offro. Se posso dare non mi tiro indietro. Solo se posso, però.
Lussuria: Che dire, non mi tiro di certo indietro. Mai.
Ira: Il mio umore verte spesso verso questo "peccato". E' difficile che io riesca a controllarmi, anche se si direbbe il contrario.
Accidia: Il mio peccato preferito. Il costante mood della mia vita. L'accidia. Questo male di vivere che è ormai parte di me.
Invidia: Non sono mai stata invidiosa di niente. Trovo che sia qualcosa di superficiale, e le cose superficiale non le apprezzo più di tanto.
Superbia: Ecco, sono immune completamente alla superbia. Però è l'umiltà, il vero peccato.
Passo la palla a chi ha voglia di farlo. Di cercare nomi non mi va.
Se solo la smettessi di sentirmi così giù per tutto, così insicura e senza speranza.
Se solo la smettessi di sentirmi attanagliata in questa morsa soffocante. Prendi una decisione. Impara a farlo.
O muori.
Mi trasformo. Per una sera divento una persona socievole. Guardatemi tutti, sono la regina delle parole. Vi faccio ridere e mi ricordo ogni particolare di ognuno di voi.
Bassi sparati a mille, la regina del noise mi fa cagare. Guardatemi tutti, non sono invisibile perchè sono una delle tante persone speciali lì dentro. Guardami anche tu. Ti mordevo la pancia e tu gemevi di piacere, e ieri sera dopo tanto tempo siamo riuscite a parlarci faccia a faccia. Guardami anche tu. Tu non lo vedi quanto sono bella ora perchè non basta una volta da ubriaca. Tu non lo vedi quanto sono speciale ora, perchè io non sono più quella che ero.
Bugiarda, bugiarda. Non sei nè bella nè speciale, ma facciamoglielo credere, che tanto non ci perdi niente, che tanto sei morta e stai solo arrancando senza futuro.
Bene, ora guardami e ricordati di questa mia faccia da brava ragazza che ti dice un sacco di cose e tu chissà quante te ne sarai ricordate oggi. Bene, risate con i miei amici a non finire, una serata da niente, una serata con tutto. E anche se non c'ero, e anche se non volevo esserci, e anche se sarei voluta morire lì in mezzo a tutte queste inutili persone, io esistevo. Esistevo ed ero la migliore di tutte. Con le mie All Stars viola, con i miei jeans rovinati, con la felpa nera con il cappuccio e tasche più grandi del mio cuore per tenere le sigarette e i pensieri cattivi.
Una birra (ne avrei volute almeno dieci), altre parole. E per finire quella sensazione di ritorno alla realtà, quella sensazione di nausea infinita per me stessa. E questa mattina lacrime nuove. I Radiohead che urlano nella mia testa, quelle parole così crude. Quelle cicatrici tanto agoniate.
Ora guardami, e renditi conto che tutta questa bellezza in realtà non c'è.
I nervi a pezzi, le mani che tremano. La notte non è più clemente con me. E' spietata e si diverte a farmi morire lentamente.
Il cuore impazzito che esplode e va in frantumi così velocemente da non emettere nessun rumore. Dormire ancora un pò, ricominciare a sognare. Sfogarsi sulle mie braccia è una tentazione troppo forte a cui cerco di resistere. Sarebbe come avere una dispensa piena dei miei cibi preferiti. Sarebbe come uccidermi una volta per tutte, senza cercare stupidi palliativi.
Non sto andando da nessuna parte.
Il buio mangia la luce. Dov'è la speranza dopo aver scoperto questo?
Ripenso agli errori. L'alcol fa il suo effetto. Ho augurato la morte mai avverata.
Potevo anche morire io, per quanto mi riguarda. La voce sensuale non fa più il suo dovere. La linea del cielo è cambiata.
Sto male. Male dentro.
Serata senza senso, di risate e coraggio da vendere. Una birra fresca, leggera ma comunque gradevole. Una sigaretta dopo l'altra.
La campagna mi è sempre piaciuta per il silenzio. Quando ero una scout avrei potuto restare in silenzio per ore ed ore, immersa nel nulla. Ieri sera vedevo ombre che non c'erano, sentivo voci che mi urlavano nella testa.
Soffocavo tutto nel fumo di sigaretta. Soffocavo me stessa in una foto fatta di solitudine.
