Feelings are goners.
A volte penso che dovrei fare come fanno tutti. Aggrapparmi alle cose superficiali per non scivolare giù. Lasciare da parte il mio cervello e dimenticarmi della sua esistenza.
Dio, che depressione.
Questi giorni sono pieni di niente. Il mio tabacco non finisce mai mai mai mai mai e ne voglio ancora e ancora e ancora.
Non chiedo molto, vorrei solo essere capita una cazzo di volta, altrimenti andate tutti i farvi fottere.
I miei capelli selvaggi prendono il controllo della situazione. Io non so di niente, in questi giorni pieni di niente. La mia pelle non ha odore, i miei denti sono sempre splendidi. I miei occhi. Vuoti. Senza nessun significato
In questi giorni pieni di niente vorrei continuare ad essere niente per non avere niente.
Mi ricopro della mia pelle. Ti amo più di quanto tu possa immaginare.
Io odio tutto questo, ma c'è aria di neve e spero che nevichi, così avrò la mia scusa per stare sotto le coperte ancora un pò, senza nessun pensiero.
Dentro le cose sono diverse. Dentro sono macerie e polvere sottile ma affascinante. E' solo un sabato come un altro.
Addio, spirito del natale.
Sento uno strano annodarsi alla gola. Come se ci fosse un rimpianto che vuole uscire.
Lo spirito del natale è morto e io ho ancora le mani sporche del suo sangue. Tanti sorrisi per nascondere la verità.
Che vada tutto a farsi fottere.
Ho ancora così tanti fantasmi, contro cui combattere. Ombre oscure che mi infestano la testa.
E a me mancano le forze e vorrei rinchiudermi per sempre in casa senza lasciare nessuna traccia di me. I miei pensieri sono come un coltello che affonda lentamente dentro di me. Sono così dolorosi e strazianti. Vorrei vomitarli fuori tutti, in un colpo solo. Sarei libera e leggera, e la smetterei di piangere e di essere così schifosamente debole.
Vorrei tornare a ieri, quando ancora non sapevo come sarebbe andata e non mi sentivo così sconfitta, dopotutto.
Vaffanculo a me stessa.
A volte vorrei che le persone mi chiedessero come sto davvero. Ma si fermano alla mia superficiale risposta con risatina di assenso.
Mi sento come in quei film in cui la protagonista cammina sotto la pioggia con una musica dolce in sottofondo. Quelle scene che non te le togli dalla mente neanche dopo altri mille pensieri più allegri. Se esistono, ovviamente. Ed ecco ancora la solita sensazione. Due dita in gola e il dolore passa. No? Voglio strapparmi il cuore dal petto e buttarlo via, in un pozzo profondo dove ho già buttato altre cose.
Dove ho buttato quello che potevo essere.
Devo smetterla, di lasciarti entrare nei miei sogni. Devo proprio smetterla di permetterti di fare quello che vuoi.
Ma non riesco a non ridere alle tue parole. E la tua risata mi sotterra sempre un pò. Il tempo non guarisce un cazzo. Questo l'ho imparato.
Sto scegliendo la strada più facile, ma mi va bene così. Rinchiudermi in casa per tenere fuori tutti gli altri problemi. Uscire solo per le guide e la terapia. Uscire solo in compagnia per non sentirmi così sola.
E dentro di me il caos. Le lacrime. Il sangue. Voglio fermare tutto questo.
Voglio alzarmi domani mattina ed essere una persona diversa. Una persona migliore.
Can you hear them
The helicopters
I'm in New York
No need for words now
We sit in silence
You look me
In the eye directly
You met me
I think it's wednesday
The evening
The mess we're in
And ooooh...
The city sunset over me
The city sunset over me
Night and day
I dream of
Making love
To you now baby
Love making
On screen
Impossible dream
And I have seen
The sunrise over the river
The freeway
Reminding of
This mess we're in
And ooooh...
The city sunset over me
The city sunset over me
The city sunset over me
The city sunset over me
What were you wanting / What was he wanted
I just wanna say
Don't ever change now baby
I'd thank you
I don't think we will meet again
And you must leave now
Before the sun rises
Above the skycrapers
And the city landscape comes into view
Swell on my skin
Oh
This mess we're in
Ooooh...
The city sunset over me
The city sunset over me
The city sunset over me
The city sunset over me
Mi sento piuttosto persa, fiacca e senza speranze. Sei partita da circa sette ore e i miei capelli si sono ribellati alla mia suprema volontà. Mi sto facendo durare le sigarette che tu hai arrotolato con tanta cura per me. 6 a 2. Ma non poteva essere altrimenti perchè le tue mani sono veloci, delicate. Hanno un buon sapore e mi calmano. Mi calmano dentro.
Mi sento piuttosto vuota. Ho pianto un pò prima, in silenzio. Non volevo che questi giorni insieme si riducessero a un pianto disperato. Disperato? Si, e lo sai perchè? Perchè ho la sensazione che tu non sia mai stata qua. Che io mi sia svegliata oggi avendo sognato tutto quanto. Succede anche a te?
A volte mi sembra di essermi inventata tutto. Probabilmente è così, ed ogni cosa che ho non esiste e non c'è. Forse ho raggiunto un punto tale di depressione, che mi invento le cose.
Eri reale ieri notte. Eri in carne ed ossa fra le mie braccia. Le lacrime non sono mai così romantiche come vogliono farcele vedere ed assaggiare. Eri reale due notti prima, quando abbiamo dormito insieme, anche se per poco. Eri reale anche al buio, quando cercavo le tue labbra e tentavo di ricordare la strada per il tuo piacere.
A gennaio vinceremo di nuovo noi. Come coppia. Come amanti. Come tutto quello che siamo. Perchè mi devi toccare ancora, perchè è giusto così. Perchè sono stata viva per davvero.
E non era un sogno. Non quando mi sono svegliata immersa nella tua carne.
Non lo dico troppo ad alta voce, neanche a me stessa. Ma oggi mi sento bene. Anche se a tratti. Ma è già una cosa buona. E' già un passo in avanti, piuttosto che dieci indietro come ogni giorno.
Una guida piuttosto buona, a parte qualche piccolo imbarazzo per errori idioti. Tanti pensieri che mi hanno distratta, rendendomi potenzialmente un'omicida da strada.
E poi qualche immagine rarefatta di ciò che sarà domani, quando ti verrò a prendere alla stazione come a marzo e ti stringerò forte, come la prima volta. E mi sono persa in discorsi così ieri sera, leggeri, piacevoli. Da lacrime agli occhi. E forse ho ferito un Amico (con la A maiuscola, perchè di lui mi fido totalmente), e spero che possa accettare le mie scuse più sincere. A volte dovrei cucirmi la bocca, invece di parlare di me.
E oggi mi sento meno soggetta alle mie critiche così dure e spietate. Fredde. Acide. Ciniche. Taglio l'aria con battute divertenti, e faccio ridere con delle cazzate, ma va bene così.
Va bene così perchè starò bene domani. Perchè sto bene anche oggi, ogni tanto. Perchè questa notte ho dormito profondamente e non ho avuto incubi.
Perchè domani sarai da me, e finalmente mi sentirò viva di nuovo.
Fare a palle di neve in piena notte, con le dita che si congelano e le mani che afferrano più neve possibile. Spingere un auto perchè non slitti impietosamente.
Sentirmi di nuovo una bambina felice, con tutta quelle neve. Ascoltare il silenzio assoluto e qualche strano tuono in lontananza.
Arraffo quello che posso, poi lo scaglio lontano da me, oggi, domani, per sempre.