Feelings are goners.
Il dolore ci rende schiavi di noi stessi. E fra un'uscita e l'altra dimentico cosa c'è davvero di bello.
Voglio una sigaretta, un'altra e poi un'altra ancora. Voglio del vino rosso, che tinga le mie labbra di viola. Voglio il volume alto e la voce al minimo. Voglio poter urlare senza vergognarmi.
Voglio spezzare le ossa del mio corpo in piccolissimi frammenti. E la testa deve andare per conto suo senza realtà.
Guardo un punto fisso. Non sono mai stata così assente.
Il mio cuore è fatto di vetro. Si spezza facilmente, con gesti anche leggeri. Non riesco a raccoglierne tutti i frammenti che ancora mi tagliano e non riesco a dimenticare di possederlo. Possiedo un cuore inutile, in fondo è solo un'appendice senza senso. Il vuoto che lo circonda ne è la prova. E' un vuoto così spesso che non riesco a sentire niente. A parte il dolore. A parte il mio continuo senso di inadeguatezza.
Credo che mi rinchiuderò nella prigione più buia. In fondo, il vuoto è come il buio. In fondo, io sono solo capace ad attrarre cose sbagliate dentro di me. Credo che getterò la chiave della prigione più buia, finchè non tornerò ad essere un'animale senza controllo. Quello che voglio è essere lasciata stare nel mio vuoto. Quello che voglio è sbagliare per non imparare.
A 16 anni ho cominciato a sbagliare, e da allora non ho fatto altro che non imparare dai miei errori. Sono rimasta ferma a quando avevo 16 anni? E il resto? Dov'è il resto? Dove sono io?
Il mio cuore è fatto di vetro. Who will be the next to broke it?
"I've been a bad bad girl"
Ho bisogno di smetterla di respirare per un pò. Lo penso con grande tranquillità. E al dormire preferisco leggere. Non scrivo più. Se lo facessi, mi sentirei ancora più vuota di quello che sono in realtà.
Come posso fermare questra giostra che mi ha risucchiata? Sto cercando le parole adatte, ma non le trovo. Dovrei partire e non tornare più, per stare bene. Dovrei smetterla davvero con tutte le stronzate e non ripetermi mai più la frase "Ancora una volta, da domani basta davvero". Faccio le cose senza pensarci, ma non riesco a fare diversamente.
E se sbaglio, voglio essere punita. Un piccolo dolore è come il sollievo tranquillo per me. E so che questo è sbagliato, ma non posso cambiare le cose così improvvisamente.
Ancora una volta, da domani basta davvero.
Mi perdo le cose migliori di te. Perderò anche le cose peggiori, le cose da odiare profondamente per amarti di più.
E' la distanza che crea questo e io sono complice della distanza. Sono prove a cui andiamo incontro senza poterci opporre.
Ti perdi le mie crisi. Non c'è niente di bello di me da perdere.Non perdi nulla, se resti lontana e se non mi parli. Elencami le ragioni per cui resti ferma qua, nel mio cuore.
Cadrò in un nuovo sonno senza sogni. Non svegliatemi, non sarei capace di aprire gli occhi troppo a lungo. Non accendete la luce, potrei voler continuare a dormire al buio per secoli.
Cadrò in questo nuovo sonno senza movimenti. Ma non avrò nessuno accanto a me e non mi sveglierò più.
Sono stanca ora. Non parlatemi. Non ascoltate quello che dico, sono solo parole dette a caso. E se mi muoverò, legatemi con catene abbastanza arrugginite da ferirmi.
E se morirò, non cercatemi più. Sarà stato solo un lungo incubo senza pace.
Sono ricaduta in un sonno profondo da cui non voglio svegliarmi. Un sonno profondo e dolce, senza incubi. Qualcosa che mi porta via anche tutto quello che ho di bello. Ma va bene così, e mi piace così.
Un sonno a cui non so dare spiegazioni e a cui non voglio dare risposte. Io sono una grossa ed infinita domanda di dolore.
La vedete la mia forma astratta, cattivi pensieri? Non potete prendermi quando dormo così. Perchè io non ci sono più e non vorrò mai esserci. Sono terrorizzata dal fatto di dovermi svegliare senza il benessere al mio fianco.
Dormo profondamente, ancora un pò. E poi non mi sveglierò più.
Tu sapevi che effetto mi avrebbe fatto? Lo sapevi? Non riesco a smettere di ascoltare queste parole. E ti vedo. Ti vedo. So dove sei e cosa fai. E non ti ho mai neppure toccata.
Ti vedo. Segui ogni parola. Parola per parola. Lasciami andare, ti prego. Lasciami andare senza ripensamenti.
Se dovrà essere, sarà. Ma ora no. Ora no. Ti prego, non ora. Non ora.. Non potrei sopportare tutto il peso dell'angoscia. Non sai niente di me.. non più... Ti prego...
Per favore, mi metto in ginocchio se vuoi. Ma lasciami andare. Devo lasciare il mio passato alle spalle se voglio stare bene. E per stare bene, devo lasciare anche te indietro. Un giorno ti riverrò a prendere. Forse. O forse no. Ma adesso basta.
Se tu fossi qui, le cose sarebbero ben diverse. Lo sai. Le cose sarebbero state diverse e io sarei stata diversa. Ma tu non sei qui. Non sei qui. Sei distante.
Io non ci sono più, per te. Tu sai cosa mi fa male e cosa mi fa bene. E quelle parole sono come un coltello senza filo infilato nel mio stomaco.
Io non ci sono più, per te.
Devo prendere tutte le mie paure e spezzarle in un unico mucchietto di polvere. Polvere di paura.
Ne vuoi un pò, folletto cattivo? Ne vuoi un pò da sniffare? Vuoi sentire cosa ho dentro davvero, tu, che mi graffi e mi tiri i capelli e mi fai i dispetti? Ne vuoi un pò per morire? Ne vuoi un pò per aggredirmi con più ferocia?
Devo resistere e arrivare in fondo alla strada. Poi sarò salva. Poi sarò salva fra le sue braccia e non soffrirò più. Quanto tempo ci vorrà ancora?
Mi vuoi trattenere ancora qui, folletto maligno? Mi vuoi prendere di forza e riportare all'inizio della mia vita? Vuoi rovinare ogni piano di ricostruzione? Uccidimi allora. Fallo pure con calma e dolore. Ho fallito in partenza, un passo sbagliato dopo l'altro.
Polvere dopo polvere.
Non mi sono mai piaciute le risate sguaiate. E allora perchè continui a ridere di me? Lo fai in modo così sgarbato che urti ogni centimetro della mia pelle. Muovi i vetri, quando ridi. Ed è quella risata sarcastica e snervante che mi fa venire voglia di scaraventarmi giù da una finestra.
Se mi guardo allo specchio, faccio quella faccia che odio. E continui imperterrita. Io sono così crudele con me stessa, che neanche il minimo graffio sulla mia mano può tirarmi fuori da quello che sono.
Il dolore è solo un mezzo per smetterla di sentirti ridere. Pensi di tornare, prima o poi?