Feelings are goners.
Riempimi di baci questa notte. Riempimi di carezze. Sono come un calice di cristallo vuoto. Voglio traboccare di Te.
Non voglio stare male questa notte. Dove sei? Ti sognerò. Ti terrò stretta senza respirare per non svegliarti. Laverò accuratamente i pensieri, in modo che profumino per te.
La mia pelle vuole avere il tuo odore addosso. Il tuo Profumo. Ho bisogno di te. Ora.
Dove sei?
Ti chiamo Amore mio perchè è più bello così. Ti chiamo Amore Mio perchè ti amo e niente può farmi cambiare idea. Tu sconfiggi il dolore e mi fai sentire viva. Io sono viva. Lo so. Ma con te è diverso.
Non voglio incubi, questa notte. Mi terrai stretta a te? Mi accarezzerai i capelli? Riuscirò a non morire? Una musica triste per l'assenza più pesante. La musica più dolce, per i tuoi baci più delicati.
I tuoi baci. Il tuo viso. Dove sei? "Dentro". Dove? "Nel profondo". Si. Sei al sicuro, lo so. Voglio solo rannicchiarmi fra le tue braccia ed amarti come non ho mai fatto. Voglio solo sentire il tuo calore. Dove sei?
Questa notte, ti amo più delle altre notti. Ti sento così vicina da non poterti toccare. Ho solo la tua voce. Sussurri al mio orecchio note delicate che si riempiono di silenzio. Il silenzio conserva i ricordi. Conserva le parole. Non ho nemici questa notte. Ci sei tu e basta. Non ho fantasmi. Ho te.
Dove sei?
Ti chiamo Amore mio perchè ha un suono dolce. Perchè tu sei mia. I put a spell on you, because you're mine.
Oltre ogni dolore. Oltre ogni ferita. Mia.
L'oscurità si mostra nella sua esibizione migliore.
Devo solo respirare profondamente e calmarmi. Non è successo niente.
Il sospetto ti ha divorata. Stavi per diventare molto violenta. Ogni scusa è buona. Qual'è stato il tuo primo pensiero?
"Tagliati, perchè non sei abbastanza."
Abbattuta. Da me stessa. Mi sono abbattuta da sola. Un colpo di pistola, proprio al centro del cuore. Ecco che la giostra torna a girare. Il primo pensiero. Il più sporco.
Ho perso la mia innocenza nello stesso momento in cui sono morta dentro.
"And all my armour falling down, in a pile at my feet"
Tante risate. Si, tante risate a tutto quello che mi ha fatto male. Tante risate per la voce scordata come la chitarra. In fondo, anche io ho delle corde in gola. Quindi è giusto così.
Tante risate ad ogni notte passata da sola a piangere. Tante risate ad ogni bicchiere di troppo bevuto con uno specifico intento. Tante risate a tutto il male che ho voluto e che mi sono fatta per tutto questo tempo. Tante risate al fatto che non smetterò di farlo, anche se lo voglio.
Tante risate al male che mi hanno fatto le persone di cui mi fidavo. Tante risate al dolore provato. Tante risate alle lacrime ingoiate per orgoglio. Tante risate a tutto quello che c'era dentro di me prima che il Vuoto risucchiasse tutto.
Tante risate anche a te, e alla distanza che ci lega. Alla distanza che ci divide.
Tante risate a me. Alla mia armatura che è a pezzi. Ora hai distrutto le mie difese, e forse potrebbe essere un bene. Tante risate al mio cuore in frantumi che si sta ricostruendo. E' ancora lunga la strada. Tante risate ai canti delle sirene che mi hanno stordita. Tante risate a quel posto in cui andavo a nascondermi per scopare.
Tante risate a te, tante risate a quando ti facevi scopare e poi mi sbattevi fuori dal letto.
Tante risate ad ogni parola che è stata solo una dolce favola. Tante risate alla fiducia. Tante risate al mio essere stata troppo coinvolta.
Tante risate a tutto. A tutto quanto.
Io non ci sono più.
C'è questa musica che conosco e riconosco. Parole che mi fanno male e che mi allietano.
Uno spiraglio di luce attraverso tutto questo buio. E' come camminare al contrario. E' come essere incapaci di fare le cose giuste al momento giusto. E tutta la rabbia sale. Vi siete dimenticati di me, questa sera? Meglio così, dormirò sonni tranquilli. Non ci siete fra le mie lenzuola, cattivi pensieri, e va bene così.
Non vi voglio, questa notte. Non dopo essermi sentita un pò più libera del solito. E non era l'alcol. Cos'è che dovrei sapere anche io? Cosa sono quei bisbiglii alle mie spalle? Vi sento fantasmi. Vi sento. Vi divertite così.
Divertitevi allora. Io non starò al vostro gioco oggi. Nè oggi nè domani. Mai più.
E non ridete alle mie parole. Perchè io sono sotto una campana di cristallo e voi non potete entrare. Gioco da sola, e allora? Non ho voglia di giocare con voi, perchè mi farei solo male e questo non lo voglio più. Sotto la luce delle strade bagnate sono bellissima. E non sono debole, perchè sorrido mentre cammino. Perchè so quello che voglio al momento.
Nè domani nè mai. Provate a prendermi. Provateci. Io correrò ridendo, perchè non nevica e piove soltanto.
E piove da tanto.
Ognuno porta dentro di sè il proprio dolore. Ognuno lo gestisce nascondendolo o diventandone succube.
Mi hai ferita a morte in passato. Mi hai distrutta e hai permesso che le mie paure mi sotterrassero viva. Urlavo dalla mia tomba, ma tu non mi sentivi perchè eri troppo lontana. Lontana. Io sono sempre stata troppo lontana e tu avevi bisogno di sesso e carezze e fisicità. Abbiamo buttato via delle occasioni. Hai buttato via delle occasioni preziose che ci avrebbero permesso di stare bene insieme.
Tu non conosci il significato della parola insieme. E se vuoi ferirmi ancora, fallo pure. Non sento più quel tipo di dolore. Non lo sento più perchè tu mi hai lasciata cadere nell'Abisso mentre urlavo il tuo nome. Sono diventata sterile e arida. E se vuoi amarmi ancora, fallo pure. Io sono disposta ad ascoltarti pregarmi. Ora ho qualcosa che mi distaccaa da te.
Sono confusa, e tu questo lo sai. Lo sai e non ti importa. Sono ancora il tuo giocattolino divertente e rotto. Ti faccio pena? Tu eri lì, quando stavo male? Tu c'eri quando sono tornati i ricordi e tutto mi è crollato addosso?
No. Non c'eri. Non sapevi neanche che cosa mi girasse per la testa. Tu non mi amavi di più quando stavo male. Mi lasciavi sul bordo della strada come un cane malato. Ho distrutto i miei sogni e le mie speranze tagliando ogni cosa. Ho distrutto le mia braccia e la mia anima per colpa tua. Si, era colpa tua. Io mi volevo punire perchè tu non eri con me, perchè ti avevo persa e non sarei più stata capace di riprenderti. Perchè mi lasciavo cadere e mi lasciavo morire. E meritavo solo dolore.
Ora basta. Basta. Ora basta. Hai avuto le tue occasioni e non sei stata capace di raccoglierle. Non puoi neanche pensare che io possa perdonarti.
Era solo amore il mio. Non ti ho mai chiesto niente in cambio. Era puro amore senza limiti. Hai spezzato ogni cosa con crudeltà. Spero almeno che tu ti sia divertita.
Perchè quel divertimento è stato l'ultimo attimo di gioia che hai avuto da me. Sono stanca dei tuoi giochetti. Sono distrutta e stanca. Talmente stanca che vorrei solo dormire e non svegliarmi più. Io non ero mai abbastanza.
Io non sono abbastanza.
Due in meno di 10 minuti. Due in meno di 10 minuti.
Ti piaceva, vero? Ti ci divertivi a cercare di stare male, vero? Ti divertivi a sentire quel sapore che pensavi dimenticato giù nella gola. E così, sei tornata indietro di parecchio tempo, fino a quando l'alcol ti permetteva di socializzare e di non pensare.
Ne pagherò le conseguenze ogni secondo. Ma ora... ora lasciami bere e torna a dormire. Ora lasciami bere e torna a sonnecchiare nel buio, che è la tua casa. Ti sveglierai solo quando sarà necessario, solo quando le cose andranno troppo bene.
Per ora, voglio solo distruggermi.
Ho solo bisogno di un pò di tempo per riflettere. Ho solo bisogno di un pò di pace per pensare.
Mi laverò accuratamente il corpo ed i capelli, facendo attenzione a non strapparmeli come faccio spesso. Mi prenderò per mano e mi farò i complimenti per come sono stata brava.
Perdo occasioni. Perdo fiducia. Il giochino è diventato sporco e io mi diverto ancora di più a giocarci. Maneggiavo un taglierino oggi. Lo fissavo come se fosse stato qualcosa di abominevole e bellissimo insieme. Odorava di ferro, di sangue. Ma non potevo usarlo.
Mi sono fatta male distrattamente. Ho sbattuto da qualche parte e la mia anima ha rincominciato a sanguinare senza pietà. Da qualche parte oltre l'arcobaleno ci sono io che gioco con la bambina sola. Da qualche parte oltre la pioggia ci sono le mie lacrime che non escono più. Da qualche parte oltre al dolore c'è la mia voglia di vivere. Ma il dolore ha costruito un muro che io non so distruggere. E' incapacità la mia. E' mancanza di forza.
Da qualche parte oltre il colore azzurro c'è una voce che mi chiama. E ancora devo capire in che modo mi sta chiamando. Da qualche parte ci sono io, persa nel vuoto più profondo.
Senza esultare troppo, mi sono lasciata andare ai ricordi. Mi fanno così male e così bene. Non parlo di draghi o di insetti, questa volta.
Parlo di soffocare senza dibattersi. Parlo di lasciarsi morire senza muoversi di un solo millimetro. Pantaloni rigidi perchè sono morti. Ho sempre pensato che dopo la morte ci si potesse agghindare come si voleva. E così immaginavo di lasciare da parte le mie scarpe preferite e il mio cuore preferito per vestirmi dopo la morte. Non c'è molto altro da immaginare. Non c'è molto altro da dire, quando pensi alla tua morte più crudele e truce.
Ho sbagliato ancora, e lo ammetto, volevo punirmi. Mi sono fermata solo per fare scorta di energie.
Maschere. Non mi lascio vedere per quella che sono. Non posso farlo, o perderò anche quello che sembra saldamente legato a me.
Le mie maschere diventano ogni giorno più belle per lasciarmi senza fiato.
Piccolissime lettere che ho inciso sulla mia carne. Era piacere doloroso che mi riempiva le giornate. Erano solo piccole parole.
E ho chiuso tutto nella Casa Rossa. Ho chiuso tutto lì dentro e ho lasciato crollare tutto. Io ho LASCIATO crollare le certezze e il benessere. Si, a volte provo un piacere malato in questo. No, non posso dare certezze, se io stessa non sono certa di arrivare a domani.
E ci sono troppe cose che mi tengono agganciata a questo terreno che mi infastidisce. Piccole catene di cristallo. C'è altro che potrei dire? C'è altro che potrei fare, se non ferirmi a morte?
E poi c'è ancora tutto quanto quello che è irrisolto. Tutto quanto quello che sono e che non sono capace di essere. Perchè si tratta di capacità ed incapacità.
Minuscole pulci che rodono le mie interiora. Soffro di qualche malattia aliena, se sento solo dolore e nessun piacere.
Soffro per me stessa. E' questo il punto.
E' stato tutto così perfetto da farmi rendere conto di quanto io sia vuota. Non vedo amore. Non sento amore.
E' tutto quello che posso fare ora.
La mia pigrizia mentale mi domina come un buon padrone fa con il suo cane ammaestrato.
Tradiscimi
Spezzami
Distruggimi
Sto solo aspettando il momento della rottura definitiva. E sono solo passati pochi giorni, ma a me sembra una vita intera. Tradiscimi, sto solo aspettando quello. Non puoi essere così perfetta da restistere alle tentazioni. Non puoi essere così integra con te stessa da resistere a me. Nessuno ha mai resistito al mio essere così dannatamente lesionista. Tradiscimi. Non aspetto altro. E sarà solo altro dolore. Altro dolore e io staro Bene. Bene davvero. Solo altro dolore. Sbaglia con me, piantala di essere quella perfetta. Piantala.
Smettila di fingere. Hai i tuoi difetti. Tirali fuori, no? SPEZZAMI LE OSSA UNA AD UNA. Senza pietà. Non voglio pietà.
Nessuno ha mai avuto pietà per la bambina sola.