Chi sono

Blogger: Deathshake

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Goners

*loading*

Fermo Immagine

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from Deathshake. Make your own badge here.
lunedì, 28 febbraio 2005

 Your doll

"Vorrei essere io a toccare quei tatuaggi sulla tua pelle"

E non lo senti che mi fai male? Non lo senti il mio cuore che si sbriciola? Da una parte lo sto ricostruendo, dall'altra tu lo spezzi così. E non ho il coraggio di dirti che ora è troppo tardi, che ora tu non puoi assolutamente permetterti di dirmi delle cose del genere. Non puoi. Perchè lo sai l'effetto che mi fai.

Una parte di me ti rivuole, è disposta a buttare all'aria tutto quello che sto costruendo. E' la parte più attaccata a te. Non può fare a meno di pensarti e di farsi del male ogni giorno. Ti ha persa tempo fa, e sa che non tornerai. Una parte di me invece non ti rivuole assolutamente. Abbiamo avuto le nostre occasioni e tu le hai buttate via. Io ci ho provato, dio se ci ho provato. Abbiamo avuto il nostro tempo e non hai voluto fare niente per rendere reale qualcosa che era solo nei nostri cuori.

Mi dici che speri che mi vada tutto alla grande. Io so cosa vuoi dire. Lo so che vorresti che ti dicessi che le cose non vanno come dovrebbero e che tu sei l'unica che possa rendermi davvero Felice. Le cose vanno come dovrebbero, e sto bene, ma non sono completamente felice. Non come dovrei essere. C'è ancora troppo Vuoto dentro di me. Troppo Vuoto e troppi punti interrogativi che io ho paura di scoprire.

Cosa vuoi dimostrarmi? Che puoi avermi quando vuoi? Cosa vuoi dimostrare, Amore Mio Dolcissimo? Che sono ancora la tua schiava? Si, una parte di me lo è. Una parte no. E non so quale sia più forte delle due. Cosa vuoi fare con me? Giocare un pò per poi capire che non sono quello che vuoi?

I'm not your doll.

postato da: Deathshake alle ore 16:06 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 23 febbraio 2005

C'è stato un momento in cui il cuore ha ceduto. Il corpo e la mente hanno ceduto. E in tutto quello c'era solo la consapevolezza di non poter cambiare le cose. Terrore. Sono terrorizzata dal non poter sopportare le cose che mi succedono.

Piccolissime imperfezioni che rendono tutto il lavoro inutile. Piccolissimi screzi che mi lasciano insoddisfatta e nervosa. Prendo le cose più belle e le distruggo fino a farle diventare polvere. Polvere di cose belle. Le mie tasche sono piene di polvere di cose belle. E c'è sempre quel dubbio che corrode i tessuti intarsiati di generose perle. Giro ancora un po', giusto per perdere l'orientamento. 

postato da: Deathshake alle ore 21:28 | link | commenti (1)
categorie:

 Wake me up when September ends

Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends

Like my father's come to pass
Seven years has gone so fast
Wake me up when September ends

Here comes the rain again
Falling from the stars

Drenched in my pain again
Becoming who we are

As my memory rests
But never forgets what I lost


Wake me up when September ends

Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends

Ring out the bells again
Like we did when spring began

Wake me up when September ends

Here comes the rain again
Falling from the stars

Drenched in my pain again
Becoming who we are

As my memory rests
But never forgets what I lost

Wake me up when September ends

Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends

Like my father's come to pass
Twenty years has gone so fast
Wake me up when September ends

Wake me up when September ends
Wake me up when September ends

postato da: Deathshake alle ore 21:13 | link | commenti (1)
categorie:

 

Un loop infinito di musica. Paranoia.

Paranoia in loop.

Mi ritraggo dalle mie responsabilità. Non sono stata io. Non ho voluto io tutto questo.

Ti ricordi quando tutto era buio e tu eri da sola? Le cose non sono cambiate, non fare finta di niente.

postato da: Deathshake alle ore 21:12 | link | commenti
categorie:
martedì, 15 febbraio 2005

 Vertical Vertigo

Non c'è una direzione. Credevo che le cose stessero andando bene. No. Mi sbagliavo alla grande. C'è stato quel momento in cui ero sul punto di crollare ma ho resistito. E lo stress e la forza delle cose che non so controllare è stata più forte.

E così torno a girare su me stessa. Niente direzioni.

Il fallimento totale. Menti ancora un pò, già che ci sei.

postato da: Deathshake alle ore 14:02 | link | commenti (6)
categorie:
lunedì, 14 febbraio 2005

 Se c'è soltanto un'occasione allora voglio esserne consapevole. La musica e la conoscenza delle mie mani. Il tempo e lo spazio che separano la verità dal buio.

Scopro nuovi movimenti meccanici e senza senso. Tra l'oscurità e la perfezione.

postato da: Deathshake alle ore 19:02 | link | commenti
categorie:

 

E così ricomincia il giro sulla giostra. I clown che brandiscono lame e coltelli. Si ritorna ad essere di ghiaccio. Si ritorna a scivolare su se stessi per trovare la direzione giusta. Ma è questo il modo giusto?

E ci sono solo delle risposte positive e negative insieme che mi confondono. Una trottola nelle mani del vecchio dolore. Un trottola che scivola su te stessa.

postato da: Deathshake alle ore 19:00 | link | commenti
categorie:

 

Ripeto gli stessi movimenti soltanto nella mia mente. Non riesco ad alzarmi dal letto. Non è caldo o comodo. E' solo che non ci riesco, e non ho intenzione di farlo. Ci ripenso ancora. Se avessi impedito.. se fossi riuscita ad urlare... Se soltanto avessi detto le cose giuste al momento giusto.

E' tutto quanto diventato più spesso e polveroso. Il respiro che manca, le lacrime che non vogliono uscire per orgoglio. Si, un pò è orgoglio. Si, un pò è paura. Si. Un pò è il fatto che non avrebbe nessun senso parlarne ora come ora.

Sono passati degli anni, e io mi ritrovo ancora a pensarci. Ripeto gli stessi movimenti. Non apro bocca. E' tutto troppo irreale per riuscirci. Perchè questo è un incubo da cui non riesco ad uscire. Eliminarsi con calma uno alla volta. Prima si cerca l'assisino, poi si diventa tutti assassini. Uno alla volta.

Until the end.

Voglio soltanto urlare e lasciare che le cose vadano come devono andare. Voglio una vita che sia solo mia.

postato da: Deathshake alle ore 18:57 | link | commenti
categorie:

 

Sono stata lontana e dispersa da qualche parte. C'è stato un lampo e il male era in parte stato cancellato.

Incubi terribili che mi svegliano di notte. Il mio cuore che batte in modo irregolare e mi fa desiderare di morire. E' tutto quanto stato trasformato dai miei pensieri che non sono poi così tanto corretti. Verso me stessa e verso gli altri.

Continuate a sbattermi la vostra stupida felicità in faccia. Fa male ed è altamente cancerogena. Continuate pure e dirmi che sono ancora più sbagliata, anche se ho meno peso sul petto. Lo so, non è scomparso. Sono ancora così negativa e fuori di testa. Ho idee brillanti per schianti automatici di anima.

Ma non importa. Gli incubi ancora non se ne vanno.

postato da: Deathshake alle ore 18:55 | link | commenti
categorie:

 Mi ricordo la tua pelle. La sento addosso come se fosse un mio vestito. Un
vestito tutto nuovo e prezioso.
Mi protegge dal freddo e da ciò che potrebbe farmi del male.
Mi ricordo i tuoi occhi. Dio.. dio come mi sentivo penetrata nell'intimo
quando mi guardavi.. mi sentivo davvero come se tu potessi leggermi dentro.
Come se tu stessi leggendo dentro di me per trovare qualunque cosa buona ci
fosse. Per cancellare il dolore e la paura.
Fino ad allora non c'era stato niente di buono. Niente che potesse farmi
stare bene, niente che mi facesse sentire viva. Lo sai come funzionava,
c'erano solo scuse ogni volta più banali e stupide per farsi del male.
Poi le scuse non servivano più. Mi piaceva farmi del male e basta. Fumavo
più del dovuto per non dover respirare troppo. Bevevo più del dovuto per
avere un pò di pace dentro la mia anima lacerata e sanguinante. Ma possono
sanguinare le anime? Non lo so. Ma la mia lo faceva. E c'era così tanto
dolore che non facevo altro che lacerarla ogni giorno di più. Prendevo
quella lama e tagliavo, tagliavo, tagliavo. Ho fatto a brandelli una delle
cose più preziose che potessi mai avere.

Sei arrivata tu. Con pazienza hai raccolto i brandelli, e lo stai ancora
facendo. Con calma li hai uniti e ne hai fatto un bellissimo disegno. Poi
hai preso l'ago e hai cominciato a ricucire tutto con i tuoi capelli. I tuoi
capelli sono il filo che mi lega a te. Non è seta, nè velluto. E' una parte
di te.
Hai preso ogni pezzo e hai cominciato a cucire. Non te ne sei stancata.
Anzi, continui tutt'ora. Alcuni pezzi erano così piccoli che c'è voluto
molto tempo per trovarli.
Sei arrivata tu. Hai cominciato a guardarmi da lontano, e mi attiravi a te
come una calamita. Ti cercavo ma non ti trovavo. Poi ho sentito un richiamo
forte. Credo di aver sentito il profumo della tua pelle ancora prima di
abbracciarti. Dio come avrei voluto baciarti quella volta... ma avevo paura
e ho lasciato stare. Come avevo paura di quegli occhiali scuri... non
riuscivo a vedere dove tu stessi guardando.. non riuscivo a capire se mi
stessi guardando.. eppure sentivo i tuoi occhi addosso a me.
Hai cominciato a raccogliere i pezzi del mio cuore quando siamo entrate in
"casa nostra". Ti ricordi quell'odore di intimo e di Casa? L'ho sentito solo
io? Ho posato il mio pesante zaino e tu hai frugato dentro le mie tasche e
hai trovato i primi pezzi. Pezzi piccoli, taglienti. Hai capito ora con cosa
mi facevo del male?
Hai trovato dei pezzi sulle mie labbra. Era per quello che non riuscivo a
parlare correttamente. Gli altri erano sparsi sui miei vestiti e dentro i
miei occhi. Poi la polvere. I pezzi più grossi mischiati con la polvere.
Dentro di me. Al centro. Lì.
Li hai trovati dopo un giorno. Erano ben nascosti, lo so. Non volevo
assolutamente che tu li vedessi. Avevo paura che potessero farti del male e
così li stavo nascondendo. Ma tu li hai raccolti e li hai incollati.
"My heart is broke, but i have some glue, help me inhale and mend it with
you..."
Ti ricordi quando te lo dicevo?
Hai riattaccato il mio cuore pezzo per pezzo...
Dio... era tutto così distrutto dentro di me. Ero un mondo fatto di paura e
menzogne e cenere e autodistruzione. Il mio Tempio era morto. Non c'era più
niente che potesse riportarlo agli antichi splendori.
Mi ricordo le tue labbra. Mi facevano fremere e rabbrividire. Morbidi
abbracci per le lacrime che ho trattenuto. Tu te ne eri accorta? Perchè
c'erano delle volte, proprio mentre stavo per piangere, in cui tu diventavi
ancora più dolce e protettiva. In cui mi amavi più di ogni altro momento.
Chi ero prima di partire? Chi sono stata per tutto quel tempo? Non ero
niente. Non ero nessuno.
Mi ricordo le tue mani. Fredde e calde. Ghiacciate e bollenti. Le posavi con
delicatezza sulla mia pelle e cancellavi le cicatrici. Non le hai viste, ora
ho capito perchè.. le tue mani mi hanno guarita. Mentre mi accarezzavi, il
passato scompariva senza lasciare traccia.
Tracce. Cicatrici. Era sparito tutto.
Le tue mani che non smettevano un attimo di farmi sentire piccola piccola.
Mi tenevi fra le tue mani. E quando hai suonato per me, mi sono sembrati i
migliori strumenti donati dagli dei. Non era la chitarra che stava suonando.
Erano le tue mani.
Mi ricordo i tuoi capelli... lunghi... lunghi e morbidi... profumati... la
prima volta che ti ho abbracciata ci ho immerso il viso in mezzo. Non potevo
farne a meno. E per ogni volta che mi abbracciavi, mi legavi a te con i tuoi
capelli. Mi divertivo a giocarci. O forse non l'ho mai fatto per paura. Ma
avrei voluto farlo, credimi.
Mi ricordo la tua voce. Profonda, penetrante, dolce. Mentre cantavi e mentre
mi parlavi sottovoce. Mentre mi dicevi che mi amavi e mentre non mi dicevi
assolutamente niente.
Dio come mi parlavi... come mi sentivo Viva mentre lo facevi... Dio come
ridevi... come sorridevi... Ed ero io a farti sorridere. Io. La persona più
noiosa di questa terra. Io. Io ti facevo ridere sempre. Ma non mi sono mai
sforzata per farlo. Mi hai fatta sentire una persona migliore. E da tale,
non potevo fare altro che ricambiare facendoti ridere.
E poi c'erano di nuovo i tuoi occhi che mi guardavano in ogni centimetro di
questo corpo distrutto e martoriato dalle mie mani.
Quando sono partita, ho trovato addosso a me molte cose tue. Il tuo profumo,
innanzitutto. I tuoi capelli, sui miei vestiti e nella mia anima. Ti sento
ancora cucire ed incollare nella notte. E' un lavoro lungo e faticoso, ma
non lascerò che tu lo faccia tutto da sola. Ti aiuterò. Ci vorrà tempo, ma
ti aiuterò.
Mi sento ancora soffocare a volte. C'è qualcosa che mi stringe la gola e mi
immobilizza nel letto. Poi però arrivi tu, e questa cosa se ne va.
C'è ancora qualcosa che mi fa desiderare il Dolore nel baratro. Poi però i
tuoi occhi e le tue mani tornano a rassicurarmi e a darmi pace.

Il mio passato a volte è un ricordo lontano, che non mi sfiora neanche.
Il mio passato a volte è ancora qua, a cercare di distruggere tutto. Te l'ho
detto, ci vorrà tempo. Tanto tempo.
Tempo e Libertà. Lo sai questo, vero?
Tempo e Libertà.
Non si possono dividere. Non sarebbe naturale farlo. Tempo e Libertà.
Di che colore è il cielo oltre queste nuvole?

postato da: Deathshake alle ore 18:53 | link | commenti (1)
categorie: