Feelings are goners.
"Vorrei essere io a toccare quei tatuaggi sulla tua pelle"
E non lo senti che mi fai male? Non lo senti il mio cuore che si sbriciola? Da una parte lo sto ricostruendo, dall'altra tu lo spezzi così. E non ho il coraggio di dirti che ora è troppo tardi, che ora tu non puoi assolutamente permetterti di dirmi delle cose del genere. Non puoi. Perchè lo sai l'effetto che mi fai.
Una parte di me ti rivuole, è disposta a buttare all'aria tutto quello che sto costruendo. E' la parte più attaccata a te. Non può fare a meno di pensarti e di farsi del male ogni giorno. Ti ha persa tempo fa, e sa che non tornerai. Una parte di me invece non ti rivuole assolutamente. Abbiamo avuto le nostre occasioni e tu le hai buttate via. Io ci ho provato, dio se ci ho provato. Abbiamo avuto il nostro tempo e non hai voluto fare niente per rendere reale qualcosa che era solo nei nostri cuori.
Mi dici che speri che mi vada tutto alla grande. Io so cosa vuoi dire. Lo so che vorresti che ti dicessi che le cose non vanno come dovrebbero e che tu sei l'unica che possa rendermi davvero Felice. Le cose vanno come dovrebbero, e sto bene, ma non sono completamente felice. Non come dovrei essere. C'è ancora troppo Vuoto dentro di me. Troppo Vuoto e troppi punti interrogativi che io ho paura di scoprire.
Cosa vuoi dimostrarmi? Che puoi avermi quando vuoi? Cosa vuoi dimostrare, Amore Mio Dolcissimo? Che sono ancora la tua schiava? Si, una parte di me lo è. Una parte no. E non so quale sia più forte delle due. Cosa vuoi fare con me? Giocare un pò per poi capire che non sono quello che vuoi?
I'm not your doll.
C'è stato un momento in cui il cuore ha ceduto. Il corpo e la mente hanno ceduto. E in tutto quello c'era solo la consapevolezza di non poter cambiare le cose. Terrore. Sono terrorizzata dal non poter sopportare le cose che mi succedono.
Piccolissime imperfezioni che rendono tutto il lavoro inutile. Piccolissimi screzi che mi lasciano insoddisfatta e nervosa. Prendo le cose più belle e le distruggo fino a farle diventare polvere. Polvere di cose belle. Le mie tasche sono piene di polvere di cose belle. E c'è sempre quel dubbio che corrode i tessuti intarsiati di generose perle. Giro ancora un po', giusto per perdere l'orientamento.
Wake me up when September ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Like my father's come to pass
Seven years has gone so fast
Wake me up when September ends
Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are
As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Ring out the bells again
Like we did when spring began
Wake me up when September ends
Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are
As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Like my father's come to pass
Twenty years has gone so fast
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends
Un loop infinito di musica. Paranoia.
Paranoia in loop.
Mi ritraggo dalle mie responsabilità. Non sono stata io. Non ho voluto io tutto questo.
Ti ricordi quando tutto era buio e tu eri da sola? Le cose non sono cambiate, non fare finta di niente.
Non c'è una direzione. Credevo che le cose stessero andando bene. No. Mi sbagliavo alla grande. C'è stato quel momento in cui ero sul punto di crollare ma ho resistito. E lo stress e la forza delle cose che non so controllare è stata più forte.
E così torno a girare su me stessa. Niente direzioni.
Il fallimento totale. Menti ancora un pò, già che ci sei.
Se c'è soltanto un'occasione allora voglio esserne consapevole. La musica e la conoscenza delle mie mani. Il tempo e lo spazio che separano la verità dal buio.
Scopro nuovi movimenti meccanici e senza senso. Tra l'oscurità e la perfezione.
E così ricomincia il giro sulla giostra. I clown che brandiscono lame e coltelli. Si ritorna ad essere di ghiaccio. Si ritorna a scivolare su se stessi per trovare la direzione giusta. Ma è questo il modo giusto?
E ci sono solo delle risposte positive e negative insieme che mi confondono. Una trottola nelle mani del vecchio dolore. Un trottola che scivola su te stessa.
Ripeto gli stessi movimenti soltanto nella mia mente. Non riesco ad alzarmi dal letto. Non è caldo o comodo. E' solo che non ci riesco, e non ho intenzione di farlo. Ci ripenso ancora. Se avessi impedito.. se fossi riuscita ad urlare... Se soltanto avessi detto le cose giuste al momento giusto.
E' tutto quanto diventato più spesso e polveroso. Il respiro che manca, le lacrime che non vogliono uscire per orgoglio. Si, un pò è orgoglio. Si, un pò è paura. Si. Un pò è il fatto che non avrebbe nessun senso parlarne ora come ora.
Sono passati degli anni, e io mi ritrovo ancora a pensarci. Ripeto gli stessi movimenti. Non apro bocca. E' tutto troppo irreale per riuscirci. Perchè questo è un incubo da cui non riesco ad uscire. Eliminarsi con calma uno alla volta. Prima si cerca l'assisino, poi si diventa tutti assassini. Uno alla volta.
Until the end.
Voglio soltanto urlare e lasciare che le cose vadano come devono andare. Voglio una vita che sia solo mia.
Sono stata lontana e dispersa da qualche parte. C'è stato un lampo e il male era in parte stato cancellato.
Incubi terribili che mi svegliano di notte. Il mio cuore che batte in modo irregolare e mi fa desiderare di morire. E' tutto quanto stato trasformato dai miei pensieri che non sono poi così tanto corretti. Verso me stessa e verso gli altri.
Continuate a sbattermi la vostra stupida felicità in faccia. Fa male ed è altamente cancerogena. Continuate pure e dirmi che sono ancora più sbagliata, anche se ho meno peso sul petto. Lo so, non è scomparso. Sono ancora così negativa e fuori di testa. Ho idee brillanti per schianti automatici di anima.
Ma non importa. Gli incubi ancora non se ne vanno.