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lunedì, 29 novembre 2004

Ho gli occhi stanchi e le gambe pesanti. Come se avessi lavorato tutto il giorno senza tregua. Come se avessi sollevato chili e chili di pensieri per spostarli da qualche parte.

Ho cercato il ristoro in un pò di frivolezza. Mi sono sbattuta contro qualche muro solo per il gusto di poter dire "sono stata una cattiva ragazza". Ho trovato nuovi modi più creativi per punirmi e sentirmi sbagliata.

Perdende. Sono una perdente. E mentre tutto scorre imperterrito al ritmo del tempo, io sono ancora qui. Ferma. Immobile. Toccate il mio corpo per sapere se ci sono. L'involucro è vuoto, e io non voglio tornarci dentro.

postato da: Deathshake alle ore 00:55 | link | commenti (1)
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domenica, 28 novembre 2004

E' una cascata che parte dal basso e mi distrugge il cervello. Non sento più le mie dita. Ho grattato troppo in fondo, ed ora mi ritrovo senza più unghie nè sangue. Ho graffiato troppo in fretta, e mi esce un liquido viola da tutte le parti. Ho sperato troppo a lungo, ed ora sono senza un passato in cui nuotare. Non ho bei ricordi o belle sensazioni.

Le spade ricoperte di sangue vergine sono il cibo degli dei. Ne assaggerò un pò, solo per sentirmi dire che sto ancora sbagliando.

postato da: Deathshake alle ore 02:20 | link | commenti (1)
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Vibrazioni spente e glaciali. Una scia di sangue lunga kilometri e kilometri. Non è possibile essere seri e disciplinati. Io non posso. E se solo ci penso mi viene il vomito.

"Devi smetterla con tutte ste stronzate, oppure ti ritroverai a 30 anni ad essere come una larva". "Sei una gran persona, perchè tu non lo capisci?"

E' da perdenti essere come sono io. E non voglio più sentirmi dire che sono entrata nell'anima di qualcuno. E la sete si moltiplica a dismisura, i fiori muoiono e le ghirlande diventano nere ed imputridite. Se andassi a letto ora, le farfalle ed i colibrì si trasformerebbero in vespe dal veleno potente. Insetti neri che scorrono per tutto il corpo, riempiono i muri, si moltiplicano a dismisura. Distruggono i dipinti e divorano le coperte. Così non potrò più salvarmi.

"Smettila di rincorrere quello che non c'è. Svegliati e trova qualcosa da fare. Non puoi aggrapparti solo a quello ciò che è morto".

Vieni a dirmele ora queste cose. Vieni ora che non ti voglio più. Vieni ora, che non puoi ferirmi. Perchè era sempre colpa mia, vero? Perchè in fondo sapevo quanto eri sicura di te. Perchè tu sapevi che potevi avermi in ogni momento. E questo è quello che ho sempre odiato di più in te.

postato da: Deathshake alle ore 02:17 | link | commenti
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giovedì, 25 novembre 2004

Cosa mi stai facendo provare? Attraverso il niente si scompongono parole e suoni per diventare piccoli insetti poco fastidiosi ma tutti colorati. Un arcobaleno in bianco e nero. Muovo la mia mano più veloce per spezzare le corde che non lasciano aprire le porte.

Attraverso il niente mi sembra impossibile di poter provare qualcosa. Ho la gola secca. Dissetami tu. Ho le mani fredde. Scaldami tu. Ho la schiena a pezzi e la morte alle costole. Salvami tu.

Piccoli insetti che si posano sulle mie mani e disegnano su di esse. Strumenti di tortura mascherati da arti. Strumenti di dolore che tu fai diventare ventagli delicati e stoffe preziose. Strumenti di tortura che tu accarezzi e riprendono forma umana.

Accarezzami ancora. Fammi tornare umana.

postato da: Deathshake alle ore 21:28 | link | commenti (1)
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Frozen.

You only see what your eyes want to see
How can life be what you want it to be
You're frozen
When your heart's not open

You're so consumed with how much you get
You waste your time with hate and regret
You're broken
When your heart's not open

Chorus:

Mmmmmm, if I could melt your heart
Mmmmmm, we'd never be apart
Mmmmmm, give yourself to me
Mmmmmm, you hold the key

Now there's no point in placing the blame
And you should know I suffer the same
If I lose you
My heart will be broken

Love is a bird, she needs to fly
Let all the hurt inside of you die
You're frozen
When your heart's not open

(chorus)
(verse)
(chorus, repeat)

If I could melt your heart
































postato da: Deathshake alle ore 21:03 | link | commenti (1)
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Pensavo di poter morire in pace. Se fossi morta lì, in quel momento, sarebbe stato Bellissimo. Avevo gli occhi chiusi, un'ottima compagnia nelle orecchie ed i fantasmi erano fuori. Il cervello leggero, inesistente. Morbide carezze al tatto. Morbido schianto per il corpo.

Sono tanto stanca. Tanto stanca e tanto distrutta.

Attraverso le mie mani passa il piacere di stringersi in se stessi. Attraverso di me passa la scarica di un urlo che non so fermare.

Ora è troppo tardi.

postato da: Deathshake alle ore 00:17 | link | commenti
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mercoledì, 24 novembre 2004

Sono pronta ad accogliere le tenebre. Aggiusto le ultime cose, impacchetto qualche ricordo da portarmi dietro nei momenti di dolore più acuto. Preparo qualcosa per il viaggio. Preparo qualche goccia di tranquillante e qualche stupefacente solo per sapere cosa si prova a restare in uno stato di alterazione indefinita. Preparo qualche poesia e qualche sigaretta con cui intrattenermi.

Una bevanda calda non è la soluzione ideale. I contorni indefiniti ed i profumi spessi ed ingombranti, come bagagli troppo grossi, mi fanno riflettere sulle orme del cappellaio matto. Non conosco più la punteggiatura. Ho perso il vizio e la voglia. Ho perso la memoria e qualche dente.

E allora i giocoleri tristi ricominceranno la loro lotta per sopravvivere, ed il passato si gonfierà fino a diventare una nuvola lieve e senza contorni. I serpenti ed il loro veleno sono il nettare delicato che mi attrae. Mi affogo lentamente. Mi tengo sotto l'acqua. Non ci sono nemici. Ci sono solo io. Solo io.

Ed ora, salta.

postato da: Deathshake alle ore 01:26 | link | commenti
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martedì, 23 novembre 2004

Quelle piccole sfumature che rendono le giornate più lievi e più solari. Quelle piccole faccende che lasciano spazio solo al non pensare ai guai. Quelle piccole primavere che durano pochi secondi.

Guardare dritto davanti a sè e rendersi conto che la strada è deformata, che non riesci a pensare perchè sei troppo nell'aria per farlo. Guardarsi le mani e fermarsi così, immobili. Come se si staccassero pezzi di cielo e crollassero davanti ai miei occhi. Non riesco ad uscire fisicamente da determinati confini. A volte non riesco neanche ad uscire da una stanza senza sentirmi pervasa da un senso d'angoscia che non mi lascia fiato. Non riesco ad uscire da questi luoghi così tristi e vuoti.

Il mio corpo arriva fino ad un certo punto. E io so che da quel punto in poi è solo morte ed invadenza. Il mio corpo arriva e si blocca. E non riesco più a fare niente di sensato.

Va tutto male. Va tutto male.

Un angolo di paradiso è crollato. Portava il mio nome. La casa rossa mi ha sepolto con le sue macerie.

postato da: Deathshake alle ore 23:01 | link | commenti
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lunedì, 22 novembre 2004

Sono stata così poco cauta da lasciarmi trasportare dagli eventi. Sono così scontata e formale? Sono così scomoda e dolorosamente invadente?

Voglio togliermi dalla testa questa stupida idea secondo la quale va tutto bene. Devo togliermi dalla testa questa stramaledetta idea che mi sento come rinata. Perchè non è così. Oggi ho aperto gli occhi e sono stata tirata dentro nel buio più buio. E non c'è via di uscita da questo buio. Buoni sogni. Buoni sogni. Nice Dreams. No. Niente di niente. Niente di tutto questo.

Rincorrere la perfezione non serve a niente. Perchè prima o poi ci si stanca di rincorrere l'impossibile. Perchè prima o poi si deve tornare indietro senza rimpianti. Perchè la strada è infinita, ma le forze si esauriscono in fretta. Basta. Basta rincorrere cose inutili ed inesistenti, basta fare finta di provare qualcosa, basta. Basta. Basta.

"Non sai fare altro che parlare. Non sai fare altro che piangerti addosso. A chi vuoi assomigliare?"

postato da: Deathshake alle ore 12:19 | link | commenti (1)
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"Tu scivoli a fondo e non hai rifugio per sciogliere il peso che c'è"

Un'altra illusione che vola via. Quante parole ho frainteso e mal interpretato? Ieri notte stavo bene. Si. Stavo bene. Avevo una sensazione come di pace dentro. E' durato poco. Ma c'è stato. E oggi è la ricaduta verso il basso.

Un'altra illusione che se ne è andata senza lasciare il posto a qualcos'altro di bello o dal potere curativo. Porcellana. Porcellana fragile e scheggiata. Porcellana reincollata più volte.

Niente può reggere il confronto con la novità. La novità prende subito il controllo della situazione. La porcellana rotta è come sbattere la testa contro al muro fino a sanguinare. Malinconica e dolorosa.

postato da: Deathshake alle ore 12:10 | link | commenti
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domenica, 21 novembre 2004

Dimenticare. Dimenticare. Mille modi per farlo. Ed ultimamente il mio corpo ne conosce solo uno. E io questo lo apprezzo e lo disprezzo. Disprezzo me stessa. Apprezzo me stessa per come mi comporto.

Sei una finta brava ragazza, e tu questo lo sai. E sei talmente brava da riuscire a mentire anche a te stessa. Sei solo un fiume di parole in piena. Non sai neanche cosa sia essere sinceri ed onesti.

Non so neanche cosa significhi sentirsi parte piena e vibrante di qualcosa.

Sei solo capace a fare aprire le gambe alle altre. E le tue restano chiuse, perchè non sai essere coinvolta. Sei gelida. Sei perfettamente gelida. Sei solo una squallida ragazzina che crede di essere matura. Sei solo capace ad usare gli altri per sentirti una persona migliore. Ma non sei altro che merda.

No, no. No. Basta. Basta. Io non sono così. Io so essere buona, io so essere perfetta se lo voglio.

Ma non lo vuoi. E allora questa sera hai visto di nuovo quel taglierino. Era onesto vero? Non era il tuo. Era perfetto, vero? Eri in casa d'altri. Cosa aspettavi a farlo? Cosa stavi aspettando?

Io aspetto solo di toccare il fondo più fondo. Più fondo e più buio. Torno sempre nella mia merda.

postato da: Deathshake alle ore 01:54 | link | commenti (3)
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venerdì, 19 novembre 2004

Mi sanguinano le labbra dai troppi baci non dati. Il sangue si trasforma in succo di mora. Troppo rosso? Troppo scuro? E' sangue sporco allora. Datemelo qua che lo laverò come si deve. Lo farò diventare di un rosso splendente, di un rosso accecante. Non ho le labbra tagliate, non mi servono medicine. Sanguino semplicemente. Cosa c'è di più semplice di questo?

Da piccola non facevo altro che cadere. Stupida, piccola, goffa bambina dai capelli corti. Avevo sempre le ginocchia sbucciate e qualche lacrima pronta. Cadevo anche stando ferma. Non ho mai capito perchè.

Le dita sono intanto trasformate in rami secchi senza foglie. Qualche pigro bruco ci resta attaccato fino a sentire che il sole è calato e non c'è più neanche un briciolo di calore. Zoppico un pò come un vecchio pirata con la gamba di legno. Le dita come rami, la gamba di legno. E le radici? Le radici dove sono? Sono staccate dal terreno. Si è mai visto un albero volare? Una donna-albero volare?

E un albero con le radici staccate?

postato da: Deathshake alle ore 17:17 | link | commenti (1)
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Non avevo voglia di sentire la tua voce. Ma mi hai chiamata lo stesso. Tu non fai mai quello che ti dico. Così non ti dico più niente, tanto è lo stesso. Così non ti dirò più niente. Tu per me sei morta e non voglio più neanche vederti da lontano. Sei stata uno spreco di tempo, e io mi sento così stupida per averci creduto. In te. In me. In un noi che non si sarebbe mai potuto sviluppare.

Quella volta che sono uscita dalla tua macchina è stata l'ultima di tutte le volte. Quella volta che non ti ho sputato in faccia, è stato perchè non mi andava di dartela vinta. Non c'è mai stato un attimo di pace. E allora vattene di nuovo affanculo, e tu sei davvero morta. Sei morta per tutte le volte che ho voluto essere dolce e carezzevole con te. Sei morta. E basta.

E basta. Quindi lasciami in pace, quindi sparisci e portati via i fantasmi che mi hai lasciato nello zaino. Vattene e non tornare più. Vattene. Torna da dove sei venuta.

postato da: Deathshake alle ore 16:17 | link | commenti
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giovedì, 18 novembre 2004

Io ho scoperto quello che ero anni fa. Non ho saputo cambiare e questo è quello che sono ora. Ho fallito su tutta la linea ed ora questa è la conseguenza.

"Sei gelida"

Lo so. Ma finchè me lo dico io non fa così male come sentirselo dire dagli altri. Finchè lo so IO, non è così reale come sentirselo dire da chi ti sta intorno.

E se chi mi sta intorno neanche esiste... Questa è la parte migliore. Non porto la luna dentro il mio ventre. Non porto ali o piume dentro di me. Non ci sono angeli che mi salveranno. Quindi devo essere realista e guardare avanti e lasciare lì la mia barriera. C'è nè davvero troppo di dolore dentro di me. E non posso sopportarne altro. E così trovo scuse per evitarlo. Ma so di non essere soddisfatta. Io non volevo essere così. Io non DOVEVO essere così. Io dovevo essere come ogni altra ragazza superficiale. Ed invece ho questa barriera. Sono separata dal mondo esterno. Io non ci sono, nel mondo esterno.

postato da: Deathshake alle ore 21:09 | link | commenti
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Non mi piace il niente. Non mi piace quando non conosco la verità. Non mi piace quando devo aspettare per sapere. No.

Così non va. Così non va proprio. E mi sono esposta troppo. Ora basta.

postato da: Deathshake alle ore 13:54 | link | commenti (1)
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