Feelings are goners.
Buonanotte. Anche se è giorno e se piove. Buonanotte e tutti i cattivi sogni ed alle cattive azioni. Buonanotte. Perchè tutto deve restare fuori dalla mia porta e dalle mie finestre. E anche se manca l'ossigeno Buonanotte. Non mi deve toccare niente. Niente deve più farmi diventare una larva. Niente mi deve più ferire. Quindi Buonanotte a tutti i fantasmi del passato e del presente. Buonanotte a tutto quello che fa male anche solo a pensarci. Buona notte alle pesone perdute, all'aiuto sprecato. Buonanotte ad una bella voce per una bella canzone. Buonanotte alle speranze che non si sono mai avverate. Buonanotte al mio essere sempre stanca ed affaticata. Buonanotte alle mie Dita, che lentamente diventano l'estensione della mia Anima. Buonanotte alla musica che non mi riesce di suonare. A tutto quanto quello che è successo prima di oggi e che non ha fatto nient'altro che peggiorare la situazione. Alle giustificazoni che mi hanno fatto solo sbagliare di più. Buonanotte alle paranoie e alle lacrime perse per la strada. Ai soldi spesi inutilmente per sentirsi meglio. Buonanotte a tutto quello che è stato e a quello che non è stato.
Che la Notte di tutto questo duri in eterno e non mi coinvolga più.
Prendo le fotografie migliori e rendo anima e cenere al fuoco. Prendo le immagini migliori. All is full of love and pain. All is full of tears and pain.
Le lacrime sostituiscono l'amore così come il fuoco rende giustizia a se stesso. Anima viva.
In realtà è tutto quanto buio e confuso. E io non sono migliore.
Sospiri e respiri. Aria mossa dalle mani. Ferisco qualcuno, se penso a scavare l'aria con le dita? Penso di non essere mai stata completamente coinvolta dagli eventi. Una parte di me era estranea a tutto e si chiedeva solo perchè facesse freddo. Una parte di me assisteva alla scena e si chiedeva perchè, nonostante fosse estate, facesse COSI' freddo.
Da quel momento non ha più smesso di piovere dentro la mia testa. E' sempre inverno dentro di me. Inverno che ricopre tutto con la coltre di neve. Inverno che non lascia spazio per niente di caldo e confortante.
Ha fatto sempre più freddo da allora.
Aspetterò ancora qualche notte, ancora qualche ora del fastidioso giorno. Poi deciderò. Poi mi troverò di fronte a me stessa e deciderò.
Spendere ore felici come se non fossero mai esistite. A volte penso al perchè della compulsività che mi caratterizza. Devo trattenermi a forza. Trattenermi contro la mia volontà . E sono graffi e scuse buone per azioni cattive e senza senso.
Io ho questo funerale dentro. Ogni giorno muoio un pò di più. Ogni giorno è una festa nuova per una nuova morte. Ed è tanto che va avanti così.
Io odio tutto e tutti. Senza distinzioni. Tutto e tutti. Se potessi me ne resterei nel mio mondo tutto il giorno, ma ci sono delle cose da portare avanti, cose che trascino, pesanti come macigni:
- Bisogna fingere di stare bene.
- Bisogna socializzare ogni giorno con persone ed oggetti.
- Bisogna sempre fare la faccia buona.
- Bisogna evitare di stare troppo da soli, oppure non si esce più di casa.
- Bisogna rispettare le scale sociali. Io non sopporto le scale, preferisco gli ascensori.
- Bisogna essere abbastanza stupidi da permettere a tutti di capire.
E io queste cose non ce la faccio a farle sempre. E così finisce che dormo. Dormo per ore, a volte per giorni interi. 17 ore di sonno. Era come essere in coma. Era Bellissimo. E la parte più bella era che non mi volevo svegliare più. Bellissimo.
Una calma che sembra calore. Non c'è un attimo di pace. Non c'è mai un cazzo di attimo di pace.
E allora mi rannicchio di nuovo, ancora un pò. Parlami con la voce più dolce che hai. Parlami di come mi accarezzavi i capelli nei nostri sogni. Parlami di come mi tenevi per mano nelle lunghe e fantasticate passeggiate sotto la pioggia. Parlami di come facevamo l'amore, di cosa sapeva la tua pelle, di cosa sapeva la mia pelle. Parlami di come mi sognavi. Parlami. Parlami.
Parlami, per favore. Parlami. Non posso raggiungerti ora. L'ho mai fatto?
Piccole pozzanghere sotto i piedi. Grandi sogni dentro l'acqua piovana.
Una goccia, una sola goccia per dissetare la mia Anima arida e polverosa. Impolverata.
Sono sempre stata una bambina asociale. Sempre. Fin da piccola. Odiavo circondarmi di persone di cui non mi fregava nulla. Ancora peggio era quando provavo ammirazione per qualcuno. Ero sempre sola. Ero una spettatrice e basta. E così andava bene.
Non sopporto di circondarmi di troppe persone. Divento acida e nervosa. Divento ancora peggio.
Voglio solo essere lasciata stare.
Ci provo delle volte a buttarmi nella mischia, non senza sapere a cosa vado incontro. A volte ricevo gomitate in faccia. Altre bastonate. Insomma, non c'è mai nessuno che mi trascina via dalla folla. Mai nessuno.
E va bene così. Facciamola andare bene così.
Io e i miei disturbi, e le cinghiate nei sogni. Qualcosa davvero non va. L'ingranaggio si è rotto e si è congelato.
Io ho qualcosa dentro me che sbaglia e mi fa diventare isterica ed imprecisa. Le voci devono smettere. Devono smettere assolutamente. Oppure sarò così confusa da non riuscire più neanche a camminare dritta. Dritta e corretta come nei sogni migliori.
I sogni migliori sono il finale perfetto per sentirsi un pò meno sbagliati. I sogni migliori nelle notti peggiori.
Non dormo abbastanza per potermi dire ossigeno.
Per favore, parlatemi tutti insieme così potrò dire di essere stata confusa abbastanza da non aver capito cosa stava accadendo. Ripetetemi tutti insieme quelle cose che mi fanno male, così avrò una giustificazione in più da presentare alla mia coscienza. Sono scesa dalla macchina sbattendo la porta e ho pregato che mi insegussi. Dio, non sei niente. Sei stata una scopata ogni tanto e poi basta. Inseguimi. Inseguimi, strattonami e fammi sentire che ci tieni almeno tanto così. Inseguimi, cosa aspetti? Io ho già quasi girato l'angolo, e non è possibile che sia finita così. Ora mi butto in mezzo alla strada e mi lascio travolgere.
Frenano prima del previsto. Per favore, inseguimi. Piuttosto insultami e dammi della stronza, ma fammi sentire che ci sarai ancora.
Tu non sei più vivo
e io non sono mai stato capace di amare
Ripetimelo. Ripetimi in cosa sbaglio. Cosa ho fatto io per fare in modo che tu mi prendessi in giro? Cosa è successo? Quando è successo?
Io ho sbagliato e non me ne sono accorta. La colpa non è tua, siamo in due, abbiamo sbagliato in due. Cazzo, scopami. Smettila di parlarmi e baciami come abbiamo fatto migliaia di volte. Tanto è solo sesso no? "Non è solo sesso, e lo sai." E allora baciami. Baciami e bloccami i polsi perchè io sto per picchiarti. Hai le mani calde, mentre io tremo stretta nella mia maglia di lana. Io sono congelata, e di solito sono io che ti scaldo. Ti ricordi quella volta? Eravamo in macchina in questo stesso posto e ci baciavamo in modo così coinvolgente. E tu mi dicevi che dovevamo andare, che dovevamo andarcene perchè non era giusto, era tardi e stavamo sbagliando. Io ti ho baciata e tu ti sei sciolta nel più caldo degli abbracci.
Non ci siamo abbracciate più. Non ci siamo più strette.
E allora vaffanculo, e resta nella tua vita perfetta, perchè io ho bisogno di te e scusami se non sto bene, se sono imperfetta e se mi faccio male appena posso. Scusami se non ho la forza di uscirne e tu invece fai di tutto. Scusami se il mio cuore è così freddo da farti gelare, ma sai cosa mi è successo, e sai perchè è così. "Invidierò chi saprà amarti". Nessuno saprà amarmi. Lo sai meglio di me.
Inseguimi. Cercami. Chiamami da lontano, ferma questi miei passi, ferma la mia mano sul tuo volto, ti prego. Inseguimi. Non lasciarmi nel silenzio.
Mi sono voltata, e non eri più lì. E anche questa volta è finita male. Non voglio più sapere niente di me. Il momento esatto ce l'hai avuto. E ora non c'è più niente.
Il prezzo è un po' il mare
sembra che ti culli
ma poi ti vuole ingoiare . . .
Non è importante la data o l'essere vivente in sè. Non è importante quello.
Prima di oggi c'erano solo incertezze e dolore. Prima di oggi c'era solo solitudine e pianti isterici. Le crisi che non passano, il taglierino che mi fa gola, il rubinetto che perde e mia nonna che urla cose che non ascolto neanche. Prima di oggi non c'ero.
Oggi non ci sono di nuovo. Ma il sabato mi coglie una strana sensazione..come di rivincita. Come di poterne uscire. Ma non è mai così. Quindi mi rinchiudo nell'illusione che troverò qualcuno di speciale, qualcuno che saprà stringermi senza aver paura di me. Ma questa sera non sarà così. Le solite facce, le solite cose. Boh. E poi quindi sarò uguale ad ogni altro giorno. Io sarò uguale alla noia e all'apatia. E paf.
Ci sono troppi motivi per i quali una cosa che finisce non può più ricominciare. E' finita, boh. Lì. Finisce e basta. Il silenzio finisce e ricomincia il rumore. Ma è una cosa diversa, perchè il silenzio che ci sarà dopo sarà diverso da quello prima.
Una cosa che finisce deve finire. E basta. E niente ripensamenti, nè niente del genere. Finita. Finita e basta.
I miei pensieri mi tolgono il sonno e mi tengono sveglia finchè non chiudo gli occhi ore ed ore dopo. Finchè anche l'ultima ombra si è stancata di scocciarmi e se ne va da qualche altra parte. Sotto il mio piumone arancione e blu c'ero solo io. C'ero solo io ma sentivo qualcuno che mi parlava e mi diceva cose davvero cattive. E io non dormivo. In tutto quel silenzio forzato non dormivo. Sentivo solo qualche macchina passare sulla strada. E quella voce. E poi basta.
A volte le illusioni sono più forti della fine.